Fonte: Guida ai pesci tropicali d'acqua dolce - De Vecchi Editore
Allevamento: questi Labirintidi di piccola e media taglia si allevano facilmente in vasche di 60-80 cm di lunghezza, ricche di vegetazione anche gallegiante, fondo di sabbia fine e scura, acqua poco mossa ma ben filtrata. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 24-28°C; pH 6-7; durezza 5-15° dGH
Alimentazione: accettano i mangimi secchi, ma gradiscono soprattutto piccole prede vive o surgelate (dafnie, chironomi, larve di zanzara, tubifex)
Specie: il Gurami nano, di lunghezza non superiore a 5 cm, è tra i pesci d'acquario più apprezzati e diffusi, molto adatto alle vasche di comunità. La forma selvatica è molto colorata ma ne sono state selezionate anche splendide varietà domestiche come la rossa e la blu. Altrettanto piccola è C. chuna, mentre di taglia maggiore sono la C. fasciata e C. labiosa (entrambe sui 10 cm)
Allevamento: non sono ospiti ideali degli acquari di comunità, dove possono manifestare - secondo le specie o i singoli esemplari - eccessiva timidezza o pericolosa aggressività verso i coinquilini. E' consigliabile allevarli in vasche di medie dimensioni (70 cm di lunghezza, 60-80 l. di capacità), richhe di vegetazione anche galleggiante, fondo di sabbia fine non troppo chiara e arredamento limitato a una grossa radice di torbiera. Acqua calma in superficie, eventuale filtraggio si torba, Essendo dei Labirintidi, necessitano di aria calda e umida sopra il pelo dell'acqua e non sono quindi adatti agli acquari aperti, privi di coperchio. Valori ficico-chimici dell'acqua: T24-28°C; pH 6-7; durezza 5-12° dGH
Alimentazione: anche se spesso accettano i mangimi secchi, questi pesci vanno nutriti essenzialmente con liofilizzati, surgelati e prede vive, in particolare chirononi e larve di zanzara, oltre a tubifex, enchitrei e dafnie.
Specie: l'unica realmente diffusa in acquariofilia è senza dubbio B. splendens (7cm), il popolare pesce combattente, cosiddetto per l'innata aggressività dei maschi. Purtroppo, questa viene sfruttata in Oriente per combattimenti letali, sui quali si scommettono ingenti somme. La forma selvatica (in cui il maschio è solo un po' più colorato della femmina e con pinne leggermente più ampie) è quasi sconosciuta in acquario, dove sono assai più ricercate le numerose varietà selezionate, con maschi dalle pinne enormi e livree sgargianti, mono o policromatiche.
Allevamento: noti familiarmente come "pesci arcobaleno" per la bellezza della loro livrea, i rappresentanti di questo genere oceanico sono vivaci e socievoli, adatti ad essere allevati in gruppi di almeno 5-6 individui in acquari di lunghezza non inferiore a 80-100 cm. Richiedono ampio spazio per nuotare, acqua limpida e ben ossigenata con frequenti cambi parziali. Uno sfondo scuro e una sabbia non troppo chiara ne esaltano le delicate colorazioni iridescenti, particolarmnete evidenti quando riflesse dalla luce frontale del sole. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 22-26°C; pH 7-8; durezza 10-20° dGH
Alimentazione: accetano volentieri i mangimi in scaglie e granuli, ma gradiscono una regolare somministrazione di cibo vivo e surgelato minuto (artemie, dafnie, chironomi, larve di zanzara)
Specie: M. fluvialis (10 cm) è la specie da più lungo tempo allevata, ma oggi trascurata dagli acquariofili, che preferiscono le specie più colorate importate a partire dagli anni 70 e da allora regolarmente riprodotte in acquario, come la M. splendida (con numerose sottospecie), M. lacustris> e M. boesemani, tutte di taglia compresa entra i 15 cm.
Allevamento: le specie di piccola taglia si possono tenere in vasche a partire da 50 l, quelle di taglia media in vasche di almeno 80 cm di lunghezza e oltre 100 l di capacità, infine quelle più grandi mecessitano di vasche spazione e capaci, oltre i 250 l. Tutte devono essere allevate in branco e preferiscono una folta vegetazione che cresca però a ridosso delle pareti, lasciando così un ampio spazio libero per il nuoto. Acqua mossa e ben filtrata. Valori fisico-chimici ottimali per tutte le specie: T 22-26°C; pH 6-7; durezza 5-12°dGH
Alimentazione: onnivori, accettano tutti i mangimi in fiocchi e granuli, gradiscono ogni tanto cibo vivo e sugelato (artemie, dafnie, tubifex, chironomi) e verdura cotta
Specie: in commercio si trovano quasi esclusivamente le specie dell'Asia tropicale, importate da Singapore e altri Paesi asiatici. Il "Barbo rosa" è originario dell'India e può superare i 10 cm: è una delle poche specie con dimorfismo sessuale sempre molto netto con il maschio decisamente più colorato.
Allevamento: questo pesce vive in risaie e piccoli canali ricchi di vegetazione. Corpo ovale, allungato con un solo paio di barbigli sul labbro superiore, le pinne sono trasparenti. Il dimorfismo sessuale non è ancora molto chiaro.
Alimentazione: onnivoro: se infatti è vero che sono tra i migliori mangiatori d'alghe attualmente disponibili sul mercato acquariofilo si nutre anche di cibo vivo, liofilizzato, surgelato, in scaglie o granulare. Si potrà inoltre integrare la dieta con qualche pezzo di lattuga, spinacio o zucchina sbollentati. Non si nutre di piante.
Specie: è importante avere molte piante e rifugi nella vasca. Date le dimensioni che raggiungono in breve tempo sarebbe utile avere almeno 80 litri di volume per esemplare. Sono pesci di fondo che però amano riposarsi appoggiati sulle foglie grandi delle piante. E' bene coprire la vasca perché sono ottimi saltatori.
Allevamento: "spazzini" ideali per gli acquari di comunità, anche i più piccoli (da 50-60 cm di lunghezza). Si ambientano meglio con un fondo di sabbia fine non troppo chiara, folta vegetazione (anche galleggiante) e numerosi nascondigli offerti da radici di legno e rocce. Indispensabile una buona copertura, in quanto "evadono" facilmente soprattutto di notte, quando sono più attivi. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 24-28 cC; pH 6-7; durezza 5-15 °dGH.
Alimentazione: onnivori-detritivori, frugano il fondo alla ricerca di sostanze commestibili. Allo spegnimento delle luci è consigliabile somministrare mangime in compresse per pesci di fondo, graditi anche tubifex e chironomi.
Specie: questo genere è ancora noto agli acquariofili con il vecchio nome Acanthophthalmus. Comprende numerose specie ma in commercio si trovano regolarmente solo P. kuhlii, P. semicinctuse P. myersi.
Allevamento: è molto tranquillo, adatto a vivere con altri pesci tranquilli e piccolini. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 24-27 °C; pH 6,5-7,5; durezza 10-30 °dGH.
Alimentazione: è quasi come un pesce pulitore, si nutre di alghe infestanti e dei residui di cibo che trova sul fondo. Non ha esigenze per i valori dell'acqua e la cosa importante è che sia pulita. E' consigliato ai principianti in quanto aiuta a tenere pulito l'acquario.
Allevamento: classici e apprezzatissimi pesci per l'acquario di comunità, consigliabili anche ai principianti. Vivaci e sempre in movimento, andrebbero ospitati in vasche di media grandezza (a partire da 70 cm di lunghezza e 80 l di capacità), con una folta vegetazione che lasci però molto spazio libero per il nuoto. Saltano facilmente e non sono quindi raccomandabili per gli acquari "aperti". Acqua ben filtrata e ossigenata. Valari fisico-chimici ideali: T 22-26 °C; pR 7-8; durezza 10-20 °dGH.
Alimentazione: onnivori, "brucano" continuamente le alghe che crescono su piante e oggetti sommersi ma sono anche ghiotti di cibo vivo e surgelato, in particolare chironomi e larve di zanzara. Vengono accettati tutti i mangimi secchi, graditi soprattutto quelli in fiocchi.
Specie: il Portaspada (X. helleri) raggiunge i 10-12 cm di lunghezza ed è uno dei più popolari pesci d'acquario. La varietà selvatica o "verde", pur graziosa, è oggi soppiantata nei favori degli acquariofili da numerose varietà cromatiche una più affascinante dell' altra (nera, blu, tuxedo rossa, rossa, wagtail, tramonto d'oriente, albina, dorata ecc.), spesso associate a ipersviluppo delle pinne come nella varietà "Lyretail" (coda a lira) e "Simpson" (pinna dorsale "a lira"). Varietà simili si incontrano nei Platy (X. maculatus e X. variatus), di taglia minore - massimo 6-7 cm - e più adatti ad acquari di piccole dimensioni, fino a 40-50 l.
Allevamento: questi "pesci gatto" sono considerati gli "spazzini" per eccellenza dell' acquario di comunità, perché trascorrono gran parte del tempo a frugare sul fondo con i loro barbigli in cerca di detriti commestibili e avanzi di mangime, Sono adatti per vasche a partire da 60-70 cm di lunghezza, dove vanno allevati sempre in gruppi di almeno 3-4 esemplari, Consigliabile un fondo di sabbia fine e scura, folta vegetazione e arredamento a base di radici legnose e rocce piatte, Buon filtraggio e frequenti cambi parziali dell'acqua, Valori fisico-chimici: T 22-26 °C; pH 6-7; durezza 5-15 °dGH
Alimentazione: onnivori e detritivori, vanno nutriti però con apposito mangime in compresse per pesci di fondo e gradiscono ogni tanto piccole prede vive o surgelate come dafnie, chironomi, tubifex
Specie: delle quasi 200 specie che compongono questo genere, solo un paio sono ampiamente diffuse in acquario e regolarmente riprodotte in allevamento, entrambe anche con una varietà albina: C. aeneus e C. paleatus, lunghe fino a 6-7 cm. Meno diffuse e prevalentemente importate dai luoghi d'origine con esemplari selvatici: C. barbatus (12 cm), C. arcuatus (5 cm), C. trilineatus (5 cm), C. schwartzii (7 cm).
Allevamento: questi curiosi "pesci gatto" (Siluriformi), dal corpo appiattito e la bocca a ventosa (entrambi adattamenti alla vita in acque caratterizzate da forti correnti), sono molto apprezzati dagli acquariofili come "mangia-alghe", ossia come pesci di fondo specializzati nel raschiare le alghe che crescono sui vetri e sugli oggetti sommersi. Grazie alla loro taglia relativamente contenuta, sono adatti - contrariamente ai "cugini" Hypostomus (vedi pago58) - anche ad acquari non eccessivamente grandi, a partire da 80 cm di lunghezza e un centinaio di litri di capacità. Il loro ambiente ideale è costituito da un'acqua ben filtrata e agitata, fondo di ghiaia grossolana misto a ciottoli e qualche legno contorto come unico arredamento; la presenza di piante non è necessaria in quanto raramente presenti nei loro biotopi naturali. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 22-27 cC;pH 6-7; durezza 5-15 °dGH.
Alimentazione: essenzialmente fitofagi, questi pesci vanno nutriti - oltre alle alghe spontanee che trovano in acquario - con specifici mangimi per pesci di fondo vegetariani, in compresse o cialde, somministrati soprattutto la sera, nonché con verdura cotta o bollita (spinaci, zucchine, legumi ecc.). In mancanza di meglio, mangiano anche il cibo secco non consumato dagli altri pesci che cade sul fondo.
Specie: A. dolichopterus (12-15 cm) è la specie più nota in commercio, importata fin dai primi anni del secolo scorso. A. hoplogenys(8-10 cm) è tra le più apprezzate negli ultimi anni, grazie alla taglia ridotta e alla bellezza della sua livrea.
Allevamento: questo genere appartiene ai cosiddetti "Ciclidi nani" e, come la maggioranza di questi, è ideale per gli acquaridi comunità con pesci pacifici e tranquilli, anche di piccola taglia. Una coppia o un piccolo gruppo CImaschio e 3-4 femmine) si può allevare in vasche a partire da 60-80 l, con molte piante e arredamento costituito da ciottoli e radici di torbiera che offrano adeguati nascondigli e luoghi per la riproduzione. GliApistogramma sono tra i pochi Cielidi allevati negli acquari "olandesi", principalmente dedicati alle piante che essi non danneggiano e tra le quali si sentono a proprio agio. Gradito un filtraggio su torba. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 23-28 cC;pH 6-7; durezza 5-12 °dGH
Alimentazione: anche se accettato, il mangime secco è solo un complemento alla loro dieta, costituita essenzialmente da piccole prede vive, surgelate o liofilizzate (artemie, dafnie, chironomi, larve di zanzara, tubifex, enchitrei ecc.).
Specie: A. agassizi, A. borelli, A. cacatuoides e A. nijsseni, tutti con taglia massima sugli 8 cm (femmine 4-5 cm), sono i rappresentanti del genere più frequentemente allevati in acquario.
Allevamento: Piccolo pesce della famiglia dei Caracidi, proveniente originariamente dall'alto corso del Rio delle Amazzoni: Brasile, Argentina, ma ora allevato ovunque in acquario; corpo molto appiattito, discoidale, livrea di color grigio scuro tendente al nero, due bande verticali più scure dietro l'occhio, pinne molto sviluppate, specialmente nelle varietà a pinne a velo. E' un pesce molto pacifico, vivace, convive con tutti i pesci di piccola taglia, è consigliabile tenerlo in branchi di almeno 8 / 10 individui, altrimenti diventa timido e tende a scolorire, è molto adatto alle vasche di comunità con folta vegetazione. Pur essendo originario del sud america è ormai allevato ovunque in cattività e quindi poco sensibile ai valori chimici dell'acqua che deve essere solo ben filtrata ed aerata. Valori fisico-chimici dell'acqua: T 24-28 cC;pH 6,5-7,5; durezza 5-20 °dGH
Alimentazione: Carnivoro in natura, in acquario accetta qualsiasi tipo di mangime gli venga offerto, secco in scaglie, in microgranuli, liofilizzato, surgelato.
Specie: una delle specie più anticamente allevate in acquario è certamente H. flammeus(4 cm), detta "Rosso di Rio" per la livrea prevalente e l'origine dai dintorni di Riode Janeiro. Anche il Tetra limone (H.pulchripinnis),5 cm, è molto apprezzato dagli acquariofili, grazie alla bellezza delle sue pinne. Notevole diffusione negli ultimi anni stanno conoscendo H. callistus (4cm),dalla livrea prevalentemente rossa, e il "Neon nero", H. herbertaxelrodi (4 cm).Tutte queste specie sono regolarmente riprodotte negli allevamenti asiatici, europei e americani, mentre prevalentemente importate dai loro luoghi d'origine sono H. erythrostigma (6 cm), H. loretoensis (4 cm) e H. "robertsi" (5 cm).
Allevamento: corpo snello, a siluro, con bocca atta a succhiare; pinna dorsale impiantata su corta base ma piuttosto alta; lungo il corpo una fila di 23-24 placche ossee. Colorazione: colore fondamentale grigio verde molto chiaro fino a giallo argilla; dorso più scuro, ventre biancastro o giallo chiaro; dall'apice del muso alla radice della coda una striscia longitudinale scura poco distinta; pinne incolori o verde pallido. Dimensioni: fino a 4 cm. Differenze sessuali: le femmine mature sono molto più massicce. Acque correnti. Temperatura: 22-23 °C. pH e durezza dell'acqua: non ha particolari esigenze. Arredamento: copiosa vegetazione con alghe e nascondigli.
Alimentazione: Soprattutto cibo vegetale, insieme a resti di cibo e piccoli vermi. Ripulisce l'acquario delle piccole alghe.
